Verificare che il proprio contratto di lavoro sia stato registrato correttamente è fondamentale per assicurarsi della regolarità del rapporto e della corretta posizione contributiva. In caso di nuova assunzione, il lavoratore può controllare online, tramite i servizi INPS, che tutti i dati siano stati comunicati in modo corretto.
Di seguito una guida aggiornata al 2026 con i passaggi da seguire e le informazioni da controllare.
Come consultare il contratto di lavoro sul sito INPS
L’INPS mette a disposizione strumenti online per visualizzare i rapporti di lavoro attivi e cessati. Per accedere è necessario essere in possesso di:
- SPID
- CIE (Carta d’Identità Elettronica)
- CNS (Carta Nazionale dei Servizi)
Procedura passo dopo passo
1. Accedere al sito INPS
Collegarsi al sito ufficiale www.inps.it da computer, tablet o smartphone.
2. Effettuare il login
Cliccare su “Accedi” (in alto a destra) e autenticarsi con SPID, CIE o CNS.
3. Entrare nella propria area personale
Dalla Bacheca selezionare “I tuoi servizi e strumenti” e poi cliccare su “Fascicolo previdenziale del cittadino”.
4. Consultare l’estratto conto contributivo
All’interno del Fascicolo sono disponibili informazioni come:
- contributi versati dal datore di lavoro;
- retribuzione imponibile;
- periodo di lavoro;
- dati dell’azienda.
5. Scaricare o stampare i documenti
I documenti possono essere salvati in formato digitale o stampati.
6. Richiedere assistenza se necessario
In caso di difficoltà o dubbi:
- numero verde 803 164 (rete fissa);
- 06 164 164 (rete mobile);
- Patronato o servizio “INPS Risponde”.
Verifica della registrazione tramite modello Unilav
Ogni datore di lavoro è obbligato a comunicare l’assunzione tramite il modello Unilav ai servizi competenti (Centro per l’Impiego, INPS, INAIL, Ispettorato del Lavoro).
Il lavoratore deve ricevere copia del contratto e del modello Unilav protocollato.
Cosa controllare nel modello Unilav
Le sezioni principali da verificare sono:
Sezione 1 – Dati del datore di lavoro
- denominazione azienda
- partita IVA
- iscrizione al Registro Imprese
Sezione 2 – Dati del lavoratore
- dati anagrafici corretti
Sezione 3 – Dettagli del rapporto di lavoro
- data di inizio e fine
- tipologia contrattuale (tempo determinato/indeterminato, part-time/full-time)
- orario di lavoro
- retribuzione
È importante verificare anche:
- numero di protocollo;
- data e ora di invio;
- conferma di ricezione.
Se tali dati mancano, è opportuno approfondire tramite i servizi online.
Verifica contratto tramite servizi INPS
Oltre all’Estratto conto contributivo, l’INPS offre un servizio più dettagliato:
1. Estratto conto contributivo
Mostra i contributi versati dal datore di lavoro per ciascun periodo lavorativo.
2. Servizio CIP (Consultazione Informazioni Previdenziali)
Disponibile anche sull’App INPS Mobile, consente di visualizzare:
- denominazione del datore di lavoro;
- categoria di inquadramento;
- retribuzione imponibile;
- eventuali conguagli;
- informazioni su ANF, permessi e congedi.
Le informazioni consultabili non hanno valore certificativo, ma in caso di anomalie è possibile inviare una segnalazione tramite “INPS Risponde”.
Altri strumenti di verifica
Portale Agenzia delle Entrate
La presenza della Certificazione Unica (CU) nella propria area riservata conferma l’esistenza del rapporto di lavoro. La CU riporta:
- reddito percepito;
- ritenute IRPEF;
- contributi previdenziali.
Scheda anagrafica professionale (C2 Storico)
Disponibile presso i Centri per l’Impiego, riporta tutti i rapporti di lavoro comunicati tramite Unilav.
Cosa fare in caso di incongruenze
Se emergono differenze tra contratto firmato e dati registrati (ad esempio part-time indicato come full-time), è importante verificare:
- dati identificativi dell’azienda;
- sede di lavoro;
- data di inizio e durata del contratto;
- periodo di prova;
- livello e qualifica;
- retribuzione;
- orario di lavoro;
- modalità di maturazione di TFR e ferie.
In presenza di errori è possibile:
- chiedere chiarimenti al datore di lavoro;
- segnalare la situazione all’INPS;
- rivolgersi a un Patronato o al Centro per l’Impiego.
Conclusione
Controllare online la registrazione del proprio contratto di lavoro è un’operazione semplice ma fondamentale per tutelare i propri diritti. Attraverso il Fascicolo previdenziale e il servizio CIP dell’INPS, ogni lavoratore può verificare in autonomia la correttezza delle comunicazioni obbligatorie e la regolarità dei contributi versati.
Se hai bisogno di ulteriori informazioni,vuoi attivare lo SPID o la CNS Contattaci ai nostri recapiti telefonici o vieni nei nostri uffici di Milano e Battipaglia per una consulenza gratuita.




