PC e smartphone con partita IVA: come scaricare i costi, detrarre l’IVA e accedere agli incentivi

Acquistare un computer, uno smartphone o un tablet per la propria attività permette di recuperare parte della spesa attraverso deduzioni fiscali e detrazioni IVA. Ma le regole cambiano in base al dispositivo, al suo utilizzo e alla modalità di acquisto. Ecco come funzionano ammortamento, leasing e noleggio operativo, con un esempio pratico su un notebook da 1.200 euro.

Acquistare un PC con partita IVA, uno smartphone o un tablet rappresenta spesso una spesa necessaria per professionisti, ditte individuali e imprese. Questi dispositivi, quando sono utilizzati nell’attività lavorativa, possono beneficiare di specifiche agevolazioni fiscali, ma non sempre è possibile dedurre immediatamente l’intero costo.

La normativa distingue infatti tra acquisto diretto, leasing e noleggio operativo, prevedendo tempi e modalità differenti per recuperare fiscalmente la spesa. Esistono inoltre regole particolari per gli smartphone, per i quali la deducibilità è generalmente limitata all’80%, mentre la detrazione dell’IVA dipende dall’effettivo utilizzo professionale del dispositivo.

Un aspetto importante riguarda anche il regime fiscale adottato: chi opera in regime forfettario non può dedurre il costo di computer e telefoni né recuperare l’IVA sugli acquisti.

Vediamo nel dettaglio quali sono le regole da conoscere, quanto si può risparmiare e quali incentivi sono disponibili per le imprese.

PC e notebook con partita IVA: come funziona la deduzione fiscale

Per imprese e professionisti, computer e notebook acquistati per lo svolgimento dell’attività sono generalmente considerati beni strumentali.

Il trattamento fiscale dipende innanzitutto dal costo unitario del dispositivo.

Per le imprese, i beni con un costo non superiore a 516,46 euro possono essere dedotti integralmente nell’anno in cui viene sostenuta la spesa, secondo quanto previsto dall’articolo 102, comma 5, del TUIR.

Per i professionisti la soglia è leggermente diversa: l’articolo 54-quinquies del DPR 917/1986 prevede un limite di 516,40 euro.

Quando il prezzo supera queste soglie, il costo deve essere normalmente recuperato attraverso il meccanismo dell’ammortamento.

Ammortamento del computer: aliquota del 20%

Per computer, notebook e macchine elettroniche da ufficio il coefficiente fiscale di ammortamento ordinario è pari al 20% annuo.

Nel primo esercizio di utilizzo del bene, il coefficiente viene dimezzato al 10%. Il piano fiscale si sviluppa quindi su sei periodi d’imposta:

  • Primo anno: deduzione del 10% del costo.
  • Dal secondo al quinto anno: deduzione del 20% annuo.
  • Sesto anno: deduzione del restante 10%.

La regola si applica a partire dall’esercizio in cui il dispositivo entra effettivamente in funzione.

Questo significa che anche un computer acquistato a dicembre può beneficiare della quota di ammortamento del primo esercizio, purché sia già entrato in funzione e sia utilizzato nell’attività.

Computer sotto i 516,46 euro: quando è possibile scaricare tutto subito

Per i beni strumentali di costo unitario non superiore a 516,46 euro, le imprese possono scegliere la deduzione integrale nell’anno di acquisto.

La disposizione riguarda, ad esempio:

  • Smartphone e telefoni di fascia economica;
  • Monitor;
  • Stampanti;
  • Tastiere e mouse;
  • Altre periferiche informatiche.

La soglia deve essere verificata considerando il costo del bene al netto dell’IVA detraibile. L’eventuale IVA indetraibile, invece, concorre a formare il costo fiscalmente rilevante.

La deduzione immediata rappresenta una facoltà: l’impresa può comunque scegliere di ammortizzare il bene secondo le regole ordinarie.

Professionisti: cosa cambia per computer e dispositivi utilizzati anche privatamente

Per i lavoratori autonomi la soglia per la deduzione integrale è pari a 516,40 euro.

Occorre però prestare attenzione all’utilizzo del dispositivo. Quando il computer viene impiegato anche per finalità personali, la deducibilità del costo e delle spese connesse è generalmente limitata al 50%.

La stessa limitazione riguarda i canoni di leasing e noleggio e le spese di utilizzo.

Cosa succede se si sostituisce il PC prima della fine dell’ammortamento?

Un’impresa può decidere di sostituire un computer anche prima di aver completato il piano di ammortamento.

In questo caso, quando il bene viene effettivamente eliminato dal processo produttivo, il costo residuo non ancora ammortizzato può essere dedotto nell’esercizio in cui avviene la dismissione, secondo quanto previsto dall’articolo 102, comma 4, del TUIR.

Una possibilità interessante per le aziende che rinnovano frequentemente le proprie dotazioni informatiche.

Smartphone con partita IVA: deduzione all’80% e regole IVA

Per gli smartphone e gli altri apparecchi di comunicazione elettronica è prevista una disciplina fiscale specifica.

In base all’articolo 102, comma 9, del TUIR, per le imprese, e all’articolo 54-quinquies per i professionisti, i costi relativi alla telefonia sono generalmente deducibili nella misura dell’80%.

Il limite riguarda:

  • Quote di ammortamento;
  • Canoni di leasing;
  • Canoni di noleggio;
  • Spese di manutenzione;
  • Costi di impiego e gestione.

La percentuale si applica dopo aver determinato la quota fiscalmente rilevante secondo le regole ordinarie.

Ad esempio, per uno smartphone acquistato a 480 euro più IVA, se ricorrono i presupposti per la deduzione integrale immediata, l’importo fiscalmente deducibile sarà pari a 384 euro.

Per un telefono da 1.100 euro, invece, il costo viene ammortizzato secondo il coefficiente previsto per la categoria del bene, applicando successivamente il limite dell’80%.

L’eccezione per i costi telefonici direttamente collegati ai servizi venduti

Esiste una particolare eccezione per le imprese che imputano analiticamente determinati costi telefonici ai servizi venduti ai clienti.

In questi casi, secondo la risposta a interpello dell’Agenzia delle Entrate n. 71 del 9 marzo 2026, i costi direttamente riferibili alle prestazioni possono essere dedotti integralmente.

Per i telefoni aziendali assegnati ai dipendenti, invece, continua ad applicarsi generalmente il limite ordinario di deducibilità.

IVA su smartphone, PC e tablet: quanto si può detrarre?

La detrazione dell’IVA segue regole diverse rispetto alla deduzione del costo ai fini delle imposte sui redditi.

Per computer e tablet utilizzati esclusivamente nell’attività professionale o d’impresa, l’IVA può essere detratta integralmente, se sussistono tutti i requisiti previsti dalla normativa.

Per gli smartphone, invece, la detrazione deve essere proporzionata all’effettivo utilizzo nell’attività economica.

Non esiste più il precedente limite forfettario del 50%: la legge n. 244/2007 ha infatti modificato la disciplina a partire dal 1° gennaio 2008.

Se il telefono viene utilizzato sia per lavoro sia per esigenze personali, la detrazione deve quindi riflettere la quota di utilizzo professionale. In assenza di elementi che consentano una diversa quantificazione, il 50% rappresenta una soluzione frequentemente adottata.

Acquisto, leasing o noleggio operativo: quale conviene?

La modalità con cui viene acquisito un dispositivo informatico incide direttamente sui tempi di recupero fiscale della spesa.

Acquistando un computer, il costo viene recuperato attraverso l’ammortamento. Con il leasing, invece, la deduzione avviene attraverso i canoni, nel rispetto della durata minima fiscale. Il noleggio operativo consente infine di dedurre i canoni secondo il principio di competenza, in relazione alla durata del contratto.

Ecco le principali differenze:

ModalitàTempi di deduzione
Acquisto di un PC oltre 516,46 euroSei periodi d’imposta
Acquisto di un bene sotto sogliaPossibile deduzione integrale nell’anno
Leasing di un PCPeriodo minimo fiscale di 2 anni e mezzo
Noleggio operativoIn base alla durata e alla competenza dei canoni

Esempio pratico: un notebook da 1.200 euro

Immaginiamo che una società acquisti nel 2026 un notebook del valore di 1.200 euro, oltre IVA, e lo utilizzi immediatamente nell’attività.

Applicando il coefficiente di ammortamento del 20%, il recupero fiscale del costo sarà distribuito nel seguente modo:

AnnoQuota deducibile
2026120 euro
2027240 euro
2028240 euro
2029240 euro
2030240 euro
2031120 euro
Totale1.200 euro

Considerando un’aliquota IRES del 24%, il risparmio fiscale sarà pari a 28,80 euro nel primo anno e complessivamente a 288 euro nell’intero periodo di ammortamento.

Leasing: recuperare il costo in tempi più brevi

Con un contratto di leasing relativo allo stesso notebook, la deduzione dei canoni deve rispettare la durata minima fiscale prevista dall’articolo 102, comma 7, del TUIR.

Per i beni mobili strumentali, il periodo minimo è pari alla metà del periodo di ammortamento ordinario: nel nostro esempio, almeno due anni e mezzo.

Un leasing di 24 mesi, quindi, non consente di dedurre i canoni in un periodo inferiore a quello minimo previsto dalla legge.

Noleggio operativo: deduzione dei canoni durante il contratto

Il noleggio operativo rappresenta un’alternativa interessante per chi desidera utilizzare computer e dispositivi tecnologici senza acquistarli direttamente.

I canoni sono deducibili secondo il principio di competenza, nel rispetto delle condizioni fiscali applicabili.

Ipotizzando un contratto di 36 mesi, il costo complessivo del noleggio può essere dedotto nell’arco dei tre anni contrattuali.

Il vantaggio principale riguarda quindi la rapidità con cui si recupera fiscalmente la spesa.

Bisogna tuttavia valutare attentamente il costo totale: i canoni possono includere assistenza tecnica, assicurazione, manutenzione e servizi aggiuntivi, ma anche il margine economico del fornitore.

La scelta più conveniente dipende quindi non soltanto dal trattamento fiscale, ma anche dal prezzo complessivo e dalle esigenze operative dell’impresa.

Iperammortamento e Nuova Sabatini: quali incentivi per computer e hardware?

Oltre alle normali deduzioni fiscali, le imprese possono valutare l’accesso ad alcune agevolazioni dedicate agli investimenti tecnologici.

Non tutti i dispositivi informatici, però, rientrano nelle misure previste per la digitalizzazione.

Iperammortamento 2026-2028: PC e notebook esclusi

L’iperammortamento consente di maggiorare fiscalmente il costo di acquisizione di determinati beni strumentali nuovi, con percentuali che possono arrivare al 180% per gli investimenti agevolabili, secondo i requisiti previsti dalla normativa.

Non tutti gli strumenti informatici possono beneficiare dell’agevolazione.

Sono infatti esclusi, tra gli altri:

  • Personal computer e notebook;
  • Tablet;
  • Stampanti e scanner;
  • Periferiche informatiche;
  • Dispositivi destinati alla normale produttività individuale;
  • Apparati per uffici e attività amministrative.

Possono invece rientrare nell’agevolazione alcune apparecchiature tecnologiche avanzate, come dispositivi wearable, visori per la realtà estesa e sistemi di comunicazione tra operatori e impianti produttivi, purché rispettino i requisiti di interconnessione previsti.

Per accedere al beneficio sono inoltre necessarie le comunicazioni telematiche al GSE e le certificazioni richieste dalla disciplina attuativa.

Nuova Sabatini: finanziamenti agevolati anche per l’hardware

Una misura particolarmente interessante per le PMI è la Nuova Sabatini, gestita dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

L’agevolazione sostiene gli investimenti in macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali e hardware, attraverso un contributo che riduce il costo degli interessi sui finanziamenti bancari o sui contratti di leasing.

Il contributo è calcolato convenzionalmente su un finanziamento della durata di cinque anni, con un tasso del:

  • 2,75% annuo per gli investimenti ordinari;
  • 3,575% annuo per gli investimenti 4.0 e green.

Il finanziamento deve avere un importo compreso tra 20.000 euro e 4 milioni di euro e una durata massima di cinque anni.

La misura può quindi risultare interessante per le aziende che devono rinnovare un intero parco informatico, acquistando più computer, dispositivi e attrezzature tecnologiche.

Regime forfettario: niente deduzione per PC e smartphone

Chi opera in regime forfettario deve seguire regole differenti.

Il reddito imponibile viene determinato applicando ai ricavi o compensi il coefficiente di redditività previsto per il proprio codice ATECO.

Questo sistema considera già in maniera forfettaria i costi sostenuti per l’attività.

Di conseguenza, chi acquista un computer, uno smartphone o un tablet non può dedurre fiscalmente il relativo costo, né attraverso l’ammortamento né mediante la deduzione immediata.

Anche l’IVA pagata al momento dell’acquisto rimane interamente a carico del contribuente, perché nel regime forfettario non è ammessa la detrazione dell’imposta sugli acquisti.

Per chi applica questo regime fiscale, il confronto tra acquisto, leasing e noleggio deve quindi basarsi soprattutto sul costo effettivo, IVA compresa, e sui servizi inclusi.

Nuovo TUIR dal 2027: cosa cambia per PC, smartphone e tablet?

Dal 1° gennaio 2027 entrerà in vigore il nuovo Testo unico delle imposte sui redditi, approvato con il D.Lgs. 19 giugno 2026, n. 117.

La riforma riorganizza la disciplina fiscale e introduce una nuova numerazione degli articoli, senza modificare, per le disposizioni qui considerate, le principali soglie e percentuali di deducibilità.

Tra i riferimenti da conoscere:

DisciplinaNormativa fino al 2026Riferimento dal 2027
Ammortamento e deduzione immediata delle impreseArt. 102, commi 2 e 5, TUIRArt. 111, commi 8 e 10
Deduzione telefonia per le impreseArt. 102, comma 9, TUIRArt. 111, comma 14
Durata minima del leasingArt. 102, comma 7, TUIRArt. 111, comma 12
Deducibilità del costo residuoArt. 102, comma 4, TUIRArt. 111, comma 9
Beni strumentali e telefonia dei professionistiArt. 54-quinquies TUIRArt. 60
IperammortamentoArt. 1, commi 427-436, L. 199/2025Art. 364 e Allegato E
Regime forfettarioArt. 1, comma 64, L. 190/2014Art. 235, comma 1

Anche la disciplina IVA viene riorganizzata: il nuovo Testo unico approvato con il D.Lgs. 19 gennaio 2026, n. 10, colloca la disciplina della detrazione dell’imposta nell’articolo 56, in sostituzione dell’attuale articolo 19 del DPR 633/1972.

Quali computer, smartphone e tablet scegliere per la propria attività?

La scelta del dispositivo non dovrebbe basarsi esclusivamente sul prezzo di acquisto.

Per imprese e professionisti è importante valutare anche la durata del prodotto, l’assistenza tecnica, la disponibilità di ricambi e le garanzie offerte dal produttore.

Tra i principali marchi presenti sul mercato business troviamo:

Notebook e PC desktop

  • Lenovo: le famiglie ThinkPad e ThinkCentre sono dedicate rispettivamente ai notebook e ai computer desktop professionali.
  • HP: le linee EliteBook e ProBook sono rivolte principalmente alle aziende.
  • Dell: la famiglia Dell Pro comprende soluzioni per diverse esigenze lavorative.
  • ASUS: la gamma ExpertBook è pensata per il mercato professionale.
  • Acer: la linea TravelMate propone notebook destinati soprattutto all’utilizzo aziendale.
  • Apple: i MacBook rappresentano un’alternativa per professionisti e imprese che lavorano nell’ecosistema macOS.

Smartphone aziendali

Samsung propone dispositivi Galaxy delle serie S e A, oltre alla gamma rugged Galaxy XCover, pensata per gli ambienti di lavoro più impegnativi.

Particolare attenzione merita la piattaforma Samsung Knox, che offre strumenti per la sicurezza e la gestione dei dispositivi aziendali.

Tablet

Nel mercato dei tablet i principali produttori sono Apple, Samsung e Lenovo.

Gli iPad sono particolarmente diffusi negli ambienti professionali, mentre Samsung propone anche la linea Galaxy Tab Active, progettata per utilizzi aziendali e condizioni operative più impegnative.

Stampanti, monitor e periferiche

Per completare una postazione di lavoro si possono valutare le stampanti HP, Epson, Canon e Brother, oltre ai monitor professionali di LG e Dell.

Logitech propone invece tastiere, mouse, webcam e dispositivi per videoconferenza.

Anche questi acquisti possono beneficiare delle ordinarie regole fiscali sui beni strumentali, con la possibilità di deduzione immediata quando il costo unitario rientra nella soglia prevista.

Conclusioni: come scegliere la soluzione fiscalmente più conveniente

Acquistare un PC, uno smartphone o un tablet con partita IVA può offrire interessanti vantaggi fiscali, ma è necessario conoscere le differenze tra le varie modalità di acquisizione.

L’acquisto diretto permette di diventare proprietari del dispositivo, ma comporta generalmente un recupero del costo distribuito nel tempo attraverso l’ammortamento.

Il leasing consente di dilazionare la spesa rispettando i periodi minimi di deduzione previsti dalla legge, mentre il noleggio operativo permette di recuperare i canoni durante la durata del contratto.

Per gli smartphone occorre considerare il limite ordinario di deducibilità dell’80%, mentre per chi opera in regime forfettario non sono previste deduzioni specifiche né detrazioni IVA.

Prima di effettuare un investimento, è quindi opportuno confrontare il costo complessivo, il trattamento fiscale e le reali esigenze dell’attività, così da individuare la soluzione più conveniente.

Se hai bisogno di ulteriori informazioni Contattaci ai nostri recapiti telefonici o vieni nei nostri uffici di Milano e Battipaglia per una consulenza gratuita.

Non perderti i nuovi articoli e gli aggiornamenti, seguici sul canale Whatsapp SeC Praticamente.

Condividi l'articolo
Facebook
WhatsApp
X
LinkedIn

Articoli correlati